Il divorzio in Italia

Il divorzio

Il divorzio in Italia è il procedimento con cui vengono fatti venire meno gli effetti del matrimonio.

Il divorzio determina la cessazione degli effetti civili del matrimonio allorché i coniugi si erano sposati con rito concordatario. Lo scioglimento del matrimonio si verifica invece nel caso in cui le parti avessero scelto il rito civile.

Le conseguenze sono, sempre e comunque, l’esaurimento e la chiusura definitiva del rapporto coniugale.

Il divorzio in Italia può essere congiunto o contenzioso, a seconda se interviene o meno un accordo tra le parti che regolamenti lo scioglimento del vincolo matrimoniale e dei relativi effetti, precedentemente sospesi con la separazione.

IL DIVORZIO (IN GENERALE)

– I presupposti

La Legge 1 dicembre 1970, n. 898, all’art. 3 stabilisce i casi in cui è possibile divorziare in Italia.
1) Quando, dopo il matrimonio, un coniuge ha ricevuto una condanna, con sentenza definitiva, anche per fatti commessi prima del matrimonio stesso.

2) Il caso in cui, nel processo penale riguardante l’altro coniuge, ci sia stata l’assoluzione per vizio totale di mente da uno dei delitti previsti nelle lettere b) e c) del numero 1) dell’articolo 3 della L. sul divorzio, se è accertata l’inidoneità della persona a ricostituire la comunione spirituale e materiale.

3) Se il tribunale pronuncia con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero ha omologato la separazione consensuale.

Il tempo minimo per potersi procedere varia in relazione al tipo di separazione.

In caso di separazione consensuale, il presupposto è la decorrenza del periodo di 6 mesi.

Per la separazione giudiziale, invece, il termine è di 12 mesi, calcolato dal giorno dell’udienza presidenziale.
Solo dopo che è trascorso il detto termine può essere iniziata la procedura di divorzio sulla base di quanto previsto da Legge n. 55/2015.

4) L’ipotesi per il quale nel procedimento penale promosso per i delitti previsti dalle lettere b) e c) del n. 1) 1) dell’articolo 3 della L. sul divorzio, terminato con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato. E’ possibile se il giudice accerta la sussistenza gli elementi costitutivi del reato.

5) Se l’altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all’estero l’annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all’estero nuovo matrimonio.

6) Nell’ipotesi di matrimonio non consumato tra i coniugi.

7) Infine se è passata in giudicato la sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso.

IL DIVORZIO CONGIUNTO

Il divorzio congiunto viene attuato allorquando le due parti sono d’accordo nel giungere allo scioglimento del vincolo matrimoniale sotto tutti gli effetti e condividono il contenuto delle pattuizioni. In questo caso le parti assistite da un singolo avvocato ovvero da due difensori, presentano un unico ricorso. Le parti quindi devono essere d’accordo circa le decisioni che devono essere adottate dal tribunale sia sotto il profilo economico che personale.

IL DIVORZIO CONTENZIOSO

Il divorzio contenzioso o anche giudiziale è lo strumento che viene realizzato se le parti non condividono o la decisione di far cessare il matrimonio, ovvero le decisioni (statuizioni) che devono essere previste nella pronuncia adottanda dal tribunale.

In tale ipotesi la parte che ha interesse propone il ricorso autonomamente notificandolo all’altra parte iniziando così il giudizio. In questo caso si tratta di una causa ordinaria con tempi indubbiamente più lunghi del divorzio congiunto.

I PROVVEDIMENTI ADOTTATI NEL DIVORZIO

Come per la separazione, anche nel divorzio, devono essere adottati provvedimenti di natura personale o patrimoniale.
Sotto il primo profilo ci sono: affidamento dei figli minorenni.
Per quanto riguarda il secondo profilo: assegnazione della casa coniugale; assegno di mantenimento per i figli minorenni o per i figli maggiorenni non economicamente autosufficienti; assegno divorzile riservato al coniuge economicamente più debole.
Dopo il divorzio in caso di circostanze sopravvenute le parti possono di nuovo adire il Tribunale per la modifica dei patti del divorzio ex art. 9 Legge divorzio.

GLI EFFETTI DEL DIVORZIO

Cosa Succede quando si divorzia in Italia?

Gli effetti del divorzio sono i seguenti: 1. perdita dello status di coniuge con possibilità di contrarre nuove nozze. 2. La donna perde il cognome del marito (effetto in realtà alquanto anacronistico). 3. Cessazione dei diritti e gli obblighi discendenti dal matrimonio (artt. 51, 143, 149 c.c.). 4) Fine della destinazione del fondo patrimoniale (art. 171 c.c.) e della partecipazione dell’ex coniuge all’impresa familiare (art. 230 bis c.c.). 5) Diritto a conseguire quota del tfr del coniuge.

I DOCUMENTI OCCORRENTI PER IL DIVORZIO IN ITALIA

Ecco quali documenti servono per il divorzio:

  1. DOCUMENTO IDENTITA’ E TESSERA SANITARIA RICORRENTE
  2. CARTA D’IDENTITA’ E TESSERA SANITARIA PARTNER
  3. DOCUMENTO IDENTITA’ RICORRENTE E TESSERA SANITARIA FIGLI/FIGLIE
  4. CERTIFICATO DI RESIDENZA E STATO DI FAMIGLIA DELLA PARTE RICORRENTE (ESENTE)
  5. CERTIFICATO RESIDENZA E DI STATO DI FAMIGLIA DEL PARTNER (ESENTE)
  6. ESTRATTO PER RIASSUNTO ATTI DI MATRIMONIO
  7. CERTIFICATO DI MATRIMONIO INTEGRALE (CON ANNOTAZIONI)
  8. SENTENZA/DECRETO DI OMOLOGA SEPARAZIONE
  9. CERTIFICAZIONE REDDITUALE ULTIMI TRE ANNI DELLA PARTE RICORRENTE
  10. DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE TITOLARITA’ DI IMMOBILI, AUTO, ECC.
  11. CERTIFICATO REDDITUALE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (ORA E’ A PAGAMENTO)

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