Come recuperare i soldi in caso di truffa sulla Postepay. Scopri i rimedi

Come recuperare soldi truffa postepay? È un quesito mklto attuale negli ultimi tempi.

Con l’incremento dell’utilizzo della tecnologia, che oramai è alla portata di tutti e con l’utilizzo continuo di smartphone in ogni ora della giornata, anche in momenti dove l’attenzione dell’utente è scarsa, il rischio di essere vittime di truffe è altissimo.

– LE MODALITA’ DELLE TRUFFE ON LINE

E’, in effetti, in forte aumento la segnalazione di casi di truffe operate da Hackers on line.

I malintenzionati agiscono con schemi standard attraverso l’invio massivo di email o pec, dall’apparenza simile a quella delle comunicazioni ufficiali.

Queste false comunicazioni nascondono dei modi per carpire le informazioni riservate degli utenti. Essi puntano sulla distrazione o l’errore per giungere al proprio scopo, questa pratica è nota come phishing.

Negli ultimi mesi sta prendendo sempre più piede un metodo di acquisizione illegale di informazioni da parte di truffatori, volto a rubare le credenziali di accesso dagli smartphones. Questa nuova prassi di azione è denominata smishing. Sapete cosa è?

– COSA È LO SMISHING

Lo Smishing è il termine utilizzato per indicare le truffe di phishing con sms.

Lo schema è sempre lo stesso, ma la differenza è che il falso messaggio viene recapitato direttamente sullo smartphone da numeri riconducibili alla Banca di turno, soprattutto Poste Italiane.
In particolare i clienti di Poste segnalano sempre lo stesso “modus operandi”. Essi ricevono sul loro telefono cellulare dei messaggi di testo (sms) da mittente “posteinforma”. Questo mittente è il medesimo di quello ufficiale che invia messaggi informativi all’utente.
In questi messaggi gli Hackers segnalano un presunto accesso illegittimo o un necessario aggiornamento privacy e si chiede di accedere attraverso il link presente nel messaggio.

Questi in realtà sono quasi sempre dei tentativi di truffe per questo si invita a prestare la massima attenzione sempre quando si utilizza lo smartphone con il suggerimento di non cliccare sul link per evitare di subire l’illegittimo prelievo di soldi da carte ricaricabili, conticorrente, ecc. da parte di malintenzionati.

– RIMEDI

  • COSA FARE SE SIETE STATE VITTIME DI TRUFFA?
  • C’E’ LA POSSIBILITA’ DI RECUPERARE I SOLDI SOTTRATTI SU POSTEPAY, CARTE RICARICABILI O CONTICORRENTE IN MANIERA ILLEGITTIMA?
  • E QUALI SONO I RIMEDI PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DELLE SOMME PERSE?

Se la truffa venisse portata a compimento, ecco i rimedi!

Prima di tutto è necessario denunciare subito il reato subito. Successivamente dovrete bloccare le carte o le schede per limitare l’utilizzo non autorizzato della carta.

Un ritardo nel denunziare la truffa, potrebbe determinare dei danni parzialmente attribuibili al cliente. In altre parole Vi potrebbero attribuire una corresponsabilità nell’aggravio del danno economico subito, per il quale potreste non essere mai risarciti.

Dopo aver denunziato il fatto ed aver informato la Banca richiedendo il blocco delle carte, è sempre raccomandato rivolgersi ad un legale per avere tutela.

– ASSISTENZA DA PARTE DEL NOSTRO STUDIO

Il nostro studio ha rappresentato e difeso clienti assicurando loro l’integrale rimborso.
Si procede con un’analisi gratuita della vicenda e poi con l’invio di un reclamo nei confronti dell’Istituto di Credito.

Se l’istituto di credito riconosce una propria responsabilità immediatamente procede al rimborso.

Tuttavia è molto più probabile ricevere un diniego della richiesta di rimborso. In questo caso ci dono due vie per ottenere il rimborso: o il ricorso ABF all’arbitrato bancario finanziario o promuovere la causa.

Il primo è un mezzo di risoluzione delle controversie cd. ADR alternativo alla causa, caratterizzato da tempi più ristretti e da costi contenuti.

Da contraltare però c’è che i costi di patrocinio potrebbero non essere rimborsati, rimanendo a carico del cliente il pagamento del difensore.

In secondo luogo il provvedimento di accoglimento adottato dall’ABF a favore dell’utente non ha valore vincolante per la Banca perché non ha natura giurisdizionale, tuttavia onde evitare di subire una cattiva pubblicità o conseguenze negative dal punto di vista economico, gli istituti di credito di solito o cercano un accordo transattivo o si adeguano alle determinazioni dell’ABF.

Per ottenere una tutela completa, con riconoscimento integrale del rimborso dei soldi persi e il risarcimento di ogni danno subito è necessario promuovere una causa. Tra le voci di danno risarcibili c’è sicuramente il compenso del proprio legale.

Va comunque chiarito che i costi ed i tempi del giudizio sono rispettivamente più alti e più lunghi dei rimedi alternativi.

– INFORMAZIONI

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.


info@cplegal.eu
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